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cronache dal mondo seriale

Parola di Micio

Blogger: kusanagi
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Mi casa, su casa

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giovedì, 08 maggio 2008
Prossimamente ...


sugli schermi di casa mia  ...

e poi qualcuno si domanda anche perche' non vado a vedere Iron Man o Transformers ...
perche' accontentarsi del passato, quando puoi vedere il futuro ?

Postato da: kusanagi a 18:23 | link | commenti (4) |
mondo manga

martedì, 06 maggio 2008
Segreti e bugie

NoN ho SeGREti, SoLo VeritA' NasCOste
(Dexter)

Postato da: kusanagi a 18:49 | link | commenti (10) |
leparoledeglialtri, parole in serie

mercoledì, 30 aprile 2008
un ospite atteso



Stasera, AXN, ore 21.00
Be there

Postato da: kusanagi a 18:21 | link | commenti (5) |
mondo seriale

lunedì, 28 aprile 2008
quei due

Per Once vale la regola che se non siete stati la' , dove si svolge, e non avete annusato la gente e le strade e il paesaggio, vi puo' lasciare indifferenti.
Se invece ci siete stati, la',  dove si svolge, e avete percorso le strade e visto l'oceano, allora puo' entrarvi sotto la pelle, la storia di quei due,  Glen e Marketa, che insieme  hanno vissuto la favola degli oscar e che ora abitano la', per quelle strade dove potreste pure incontrarli, passeggiando piano per Grafton Street o per Temple Bar.

Postato da: kusanagi a 18:54 | link | commenti (1) |
vissuti da me, viaggiando viaggiando

domenica, 27 aprile 2008
per strada

Non è che non lo voglia, no.
Semplicemente l'apnea alle volte succede.
Ma senza preavviso, anche, non sai mai quando.
Il ritorno poi, è sempre gradito, perchè la sicurezza è fatta di questo.
Intorno si corre, ci si agita, e si litiga e ci si affatica.
Qui, invece, si parla, si guarda e si attende.
Ci sono stagioni in cui abbiamo voglia di andare, vedere ed ascoltare, momenti in cui invece preferiamo restare, godere e riposare.
Le mie stagioni, quelle delle pagine che scrivo, quelle del tempo che scorre, dei miei amati mondi seriali che si intrecciano e si accavallano,  sono un tempo che vivo ed amo, e lo trascorro con persone vicine nel cuore, nel tempo e nello spazio.
Presto, presto sarà ancora stupore, e viaggio e colore.
Non so per certo, ma sogno, di continuo.
Le strade di qui non cominciano mai, solitamente se ne incrociano più d'una, e si diramano in lunghi sentieri, di cui non voglio conoscere la fine, strade che percorro in compagnia, o solo, perchè non si mai chi s'incontra, e se vorrà restare.
E sempre ritorno, e ricomincio.

Postato da: kusanagi a 00:11 | link | commenti (3) |
dal cuore, momenti di lucidita

martedì, 15 aprile 2008
dubbio irrilevante.

Non se sia peggio che in Italia si parli di politica come si parla di calcio,
o che  si parli di calcio come si parla  di politica.

Postato da: kusanagi a 10:16 | link | commenti (13) |
momenti di lucidita, mondo parallelo

voci di corridoio

Quante stupide galline
che si azzuffano per niente

(da Bandiera Bianca di Franco Battiato)

Postato da: kusanagi a 09:39 | link | commenti (1) |
parole e musica, mondo parallelo, leparoledeglialtri, mondo spettacolo

lunedì, 14 aprile 2008
Una pancia a righe

Nulla o quasi nulla  di cio' che capita sullo schermo potrebbe accadere qui da noi, mi dicevo tra me e me mentre scorrevano le colorate immagini e le irriverenti battute di Juno.
E non c'entrano solo le leggi dello stato, che di laico ha pochino, soprattutto  quando si parla di certe materie: c'entra anche la testa della gente, c'entra l'idea di rispettare col cuore le ragioni e le scelte degli altri,  qualunque esse siano.
Juno parla del coraggio di NON prendersi le proprie responsabilita',  non come le intendono gli altri per lo meno, scelta molto piu' difficile che far finta di prendersele, e poi scaricarle su persone colpevoli solo di esser
nate per il motivo sbagliato, o nel momento sbagliato.
O di
decidere ben oltre la saggezza dei propri anni, frase valida un po' a tutte le eta'.
O semplicemente e' una ventata d'aria fresca in un'annata in cui le opere morali al nero come No country for old men o Before the devil knows you're dead ci avevano certamente  saziato l'intelletto ma incupito altrettanto  l'anima.
Oppure e' una deliziosa partitura corale per attori seriali, come avevo gia' scritto qualche tempo fa.

C' e stato un lungo attimo in cui  ho temuto che nel finale la sceneggiatura di Diablo Cody potesse andare sul facile, sul gia' visto, sul sentimentale a buon mercato, e invece sono stato piacevolmente smentito.
Alla fine ci siamo ritrovati piacevolmente davanti un giardino a canticchiare con i protagonisti, e a pensare che dopotutto non e' detto che la vita sia sempre una merda come dicono gli adulti.

E a pensare che per renderla migliore spesso basta solo aver un po' di piu' di fiducia, fiducia negli altri, nel mondo, nella possibilita' irrinunciabile che sperare in meglio a volte basti a cambiare le cose, o piu' semplicemente a cambiare il nostro modo di vederle. Che e' gia' tanto.

Postato da: kusanagi a 18:46 | link | commenti (6) |
vissuti da me

domenica, 13 aprile 2008
sussurro

Ho avuto l'impressione di parlarti,
ma forse stavo solo sognando.
Mi sono attardato sulla china della tua nuca,
a sussurarti parole segrete,
che solo da noi potevano esser comprese,
e tu mi hai sorriso leggera, guardando altrove.
Il calore del tuo sguardo incontra le mie pallide parole e se ne fa gioco, correndomi incontro, tendendomi la mano.
La afferro con tutto me stesso, e la stringo a me, per non lasciarla più andare.
Non mi nascondo.
Non ora, non più.

Postato da: kusanagi a 00:29 | link | commenti (1) |
dal cuore, sogni e visioni

venerdì, 11 aprile 2008

Su ispirazione di una  gatta,  in cui post sono sempre per me  ricchi dei piu' svariati spunti ,  ho cercato La Femme Nikita su Wiki e ho trovato questo magnifico poster , e  mi son fatto prender dalla nostalgia per un film che oltre ad essere una vera miniera di citazioni, e quindi una sorta di paradiso per quelli come me, e' uno dei miei film preferiti di sempre.
Per quel suo disperato romanticismo, per la presenza magnetica di una Jeanne Moreau ironicamente seducente malgrado l'eta',   per un cast perfetto oltre ogni misura, per la colonna sonora di Eric Serra di cui ho letteralmente consumato il vinile ...
E poi per quel suo esser fumettistico ante-litteram, per la sua innocente e crudele violenza, per quel suo saper essere contemporaneamente  cool e naif in maniera convincente. Una di quelle esperienze totali, come  amo chiamarle, che coinvolgono occhi, testa, cuore e ormoni, ed in cui le immagini si fondo alla musica e alla storia e ai personaggi in maniera pressoche' indissolubile, in un'insieme perfetto, inscindibile nelle sue parti.

-Ci manchera', vero ?-

Postato da: kusanagi a 10:30 | link | commenti (2) |
parole di cinema, vissuti da me



Il Micio del Mese


Due piani di morbidezza

SOLIDARIETA'

Riprendiamoci il cinema

IO NON MI ABITUO

I Viaggi del Micio

Irlanda
Cartoline: I, II, III, IV,

San Pietroburgo
Cap I, II, III, IV, V,

Londra 2007
One, Two, Three

Baviera 2007
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