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cronache di un micio seriale

Parola di Micio

Utente: kusanagi
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Mi casa, su casa

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mercoledì, 30 aprile 2008
un ospite atteso



Stasera, AXN, ore 21.00
Be there

Postato da: kusanagi a 18:21 | link | commenti (5) |
mondo seriale

lunedì, 28 aprile 2008
quei due

Per Once vale la regola che se non siete stati la' , dove si svolge, e non avete annusato la gente e le strade e il paesaggio, vi puo' lasciare indifferenti.
Se invece ci siete stati, la',  dove si svolge, e avete percorso le strade e visto l'oceano, allora puo' entrarvi sotto la pelle, la storia di quei due,  Glen e Marketa, che insieme  hanno vissuto la favola degli oscar e che ora abitano la', per quelle strade dove potreste pure incontrarli, passeggiando piano per Grafton Street o per Temple Bar.

Postato da: kusanagi a 18:54 | link | commenti (1) |
vissuti da me, viaggiando viaggiando

domenica, 27 aprile 2008
per strada

Non è che non lo voglia, no.
Semplicemente l'apnea alle volte succede.
Ma senza preavviso, anche, non sai mai quando.
Il ritorno poi, è sempre gradito, perchè la sicurezza è fatta di questo.
Intorno si corre, ci si agita, e si litiga e ci si affatica.
Qui, invece, si parla, si guarda e si attende.
Ci sono stagioni in cui abbiamo voglia di andare, vedere ed ascoltare, momenti in cui invece preferiamo restare, godere e riposare.
Le mie stagioni, quelle delle pagine che scrivo, quelle del tempo che scorre, dei miei amati mondi seriali che si intrecciano e si accavallano,  sono un tempo che vivo ed amo, e lo trascorro con persone vicine nel cuore, nel tempo e nello spazio.
Presto, presto sarà ancora stupore, e viaggio e colore.
Non so per certo, ma sogno, di continuo.
Le strade di qui non cominciano mai, solitamente se ne incrociano più d'una, e si diramano in lunghi sentieri, di cui non voglio conoscere la fine, strade che percorro in compagnia, o solo, perchè non si mai chi s'incontra, e se vorrà restare.
E sempre ritorno, e ricomincio.

Postato da: kusanagi a 00:11 | link | commenti (3) |
dal cuore, momenti di lucidita

martedì, 15 aprile 2008
dubbio irrilevante.

Non se sia peggio che in Italia si parli di politica come si parla di calcio,
o che  si parli di calcio come si parla  di politica.

Postato da: kusanagi a 10:16 | link | commenti (13) |
momenti di lucidita, mondo parallelo

voci di corridoio

Quante stupide galline
che si azzuffano per niente

(da Bandiera Bianca di Franco Battiato)

Postato da: kusanagi a 09:39 | link | commenti (1) |
parole e musica, mondo parallelo, leparoledeglialtri, mondo spettacolo

lunedì, 14 aprile 2008
Una pancia a righe

Nulla o quasi nulla  di cio' che capita sullo schermo potrebbe accadere qui da noi, mi dicevo tra me e me mentre scorrevano le colorate immagini e le irriverenti battute di Juno.
E non c'entrano solo le leggi dello stato, che di laico ha pochino, soprattutto  quando si parla di certe materie: c'entra anche la testa della gente, c'entra l'idea di rispettare col cuore le ragioni e le scelte degli altri,  qualunque esse siano.
Juno parla del coraggio di NON prendersi le proprie responsabilita',  non come le intendono gli altri per lo meno, scelta molto piu' difficile che far finta di prendersele, e poi scaricarle su persone colpevoli solo di esser
nate per il motivo sbagliato, o nel momento sbagliato.
O di
decidere ben oltre la saggezza dei propri anni, frase valida un po' a tutte le eta'.
O semplicemente e' una ventata d'aria fresca in un'annata in cui le opere morali al nero come No country for old men o Before the devil knows you're dead ci avevano certamente  saziato l'intelletto ma incupito altrettanto  l'anima.
Oppure e' una deliziosa partitura corale per attori seriali, come avevo gia' scritto qualche tempo fa.

C' e stato un lungo attimo in cui  ho temuto che nel finale la sceneggiatura di Diablo Cody potesse andare sul facile, sul gia' visto, sul sentimentale a buon mercato, e invece sono stato piacevolmente smentito.
Alla fine ci siamo ritrovati piacevolmente davanti un giardino a canticchiare con i protagonisti, e a pensare che dopotutto non e' detto che la vita sia sempre una merda come dicono gli adulti.

E a pensare che per renderla migliore spesso basta solo aver un po' di piu' di fiducia, fiducia negli altri, nel mondo, nella possibilita' irrinunciabile che sperare in meglio a volte basti a cambiare le cose, o piu' semplicemente a cambiare il nostro modo di vederle. Che e' gia' tanto.

Postato da: kusanagi a 18:46 | link | commenti (6) |
vissuti da me

domenica, 13 aprile 2008
sussurro

Ho avuto l'impressione di parlarti,
ma forse stavo solo sognando.
Mi sono attardato sulla china della tua nuca,
a sussurarti parole segrete,
che solo da noi potevano esser comprese,
e tu mi hai sorriso leggera, guardando altrove.
Il calore del tuo sguardo incontra le mie pallide parole e se ne fa gioco, correndomi incontro, tendendomi la mano.
La afferro con tutto me stesso, e la stringo a me, per non lasciarla più andare.
Non mi nascondo.
Non ora, non più.

Postato da: kusanagi a 00:29 | link | commenti (1) |
dal cuore, sogni e visioni

venerdì, 11 aprile 2008

Su ispirazione di una  gatta,  in cui post sono sempre per me  ricchi dei piu' svariati spunti ,  ho cercato La Femme Nikita su Wiki e ho trovato questo magnifico poster , e  mi son fatto prender dalla nostalgia per un film che oltre ad essere una vera miniera di citazioni, e quindi una sorta di paradiso per quelli come me, e' uno dei miei film preferiti di sempre.
Per quel suo disperato romanticismo, per la presenza magnetica di una Jeanne Moreau ironicamente seducente malgrado l'eta',   per un cast perfetto oltre ogni misura, per la colonna sonora di Eric Serra di cui ho letteralmente consumato il vinile ...
E poi per quel suo esser fumettistico ante-litteram, per la sua innocente e crudele violenza, per quel suo saper essere contemporaneamente  cool e naif in maniera convincente. Una di quelle esperienze totali, come  amo chiamarle, che coinvolgono occhi, testa, cuore e ormoni, ed in cui le immagini si fondo alla musica e alla storia e ai personaggi in maniera pressoche' indissolubile, in un'insieme perfetto, inscindibile nelle sue parti.

-Ci manchera', vero ?-

Postato da: kusanagi a 10:30 | link | commenti (2) |
parole di cinema, vissuti da me

mercoledì, 02 aprile 2008
La felicita' e' un business



I Mad Men, per loro stessa definizione, erano i pubblicitari della New York degli anni '50, e prendevano il nome dalla Madison Avenue, sede dei piu' prestigiosi studi del nascente business dei venditori di sogni, o venditori di fumo, a seconda della dose di cinismo che si vuole applicare ad una delle professioni che allora emetteva i primi vagiti ma che ora e' a tutti gli effetti una della colonne portanti della  societa' dei consumi.
MAD MEN e' anche il titolo di una delle nuove serie piu' interessanti in circolazione, in onda sul canale satellitare Cult, prodotto dalla nascente AMC, che ci offre uno spaccato sociale piuttosto cinico dell'America anni '50, attraverso gli occhi di un gruppo di pubblicitari, con ovvio seguito di  mogli, amanti e segretarie.
Un universo dove tutti fumano e bevono, come usava ai bei vecchi tempi in cui il salutismo  erano ancora lontano, e in cui come diceva il protagonista di Thank you for Smoking, anche i dottori facevano pubblicita' alle sigarette.
E bere e fumare non sono certo gli unici vizi della grande Mela degli anni '50, anni in cui  mogliettine premurose attendono isteriche i maritini a casa e guardano con sospetto e segreta invidia la "divorziata" di turno che giunge nel vicinato, minaccia vivente per la loro tanto privliegiata quanto instabile posizione sociale, conquistata con il matrimonio, visto che allora di mezzi per le donne  ce n'erano pochi altri.
Un' universo maschilista in cui si muove con notevole disagio e visibile insoddisfazione il protagonista Don Draper, che nel primo episodio dice
all'amante di turno di essere solo al mondo , prima di recarsi a casa ad abbracciare Betty, la mogliettina perfetta.
Un uomo tormentato ed eternamente alla ricerca di quel qualcosa o quel  qualcuno che riempia il vuoto pneumatico della sua inutile esistenza, circondato da colleghi che non sono amici e segretarie desiderose di un posto al sole, o semplicemente di un sedile ribaltabile di una lussuosa berlina.

Un mondo spietato e vacuo, abbellito dagli splendidi costumi d'epoca, che ricordano e riprendono in maniera convincente ed efficace  le atmosfere nostalgiche e retro' di Lontano dal Paradiso, splendido omaggio di Todd Haynes al cinema melo' di Douglas Sirk, con Julianne Moore e Dennis Quaid.
Nel cast della serie spiccano vecchie conoscenze del mondo seriale, tra cui Vincent Kartheiser, noto  come Connor, il figlio dannato di Angel nella serie omonima, che qui interpreta il giovane rampante pubblicitario Pete Campbell.
E poi Elizabeth Moss, che interpretava Zoe Bartlett, la figlia del presidente in The West Wing, mentre qui e' Peggy Olson, la neoassunta segretaria del protagonista,  e Christine Hendricks, vista in ER, ma soprattutto in Firefly come la "moglie" del capitano Malcolm Reynolds, per finire con Anne Dudek, nota al grande pubblico come la "bastarda tagliagole" di Dr. House, qui nelle vesti di Francine, una della amiche del cuore della moglie del protagonista.

Postato da: kusanagi a 18:37 | link | commenti (14) |
mondo seriale, vissuti da me



Calendario Seriale


Joan Holloway
- Mad Men -

Last Movie
I've Seen

I Viaggi del Micio

Stati Uniti 2008


Baviera 2007
Foto

Londra 2007
One, Two, Three

Irlanda 2006
Cartoline: I, II, III, IV,

San Pietroburgo 2005
Cap I, II, III, IV, V,

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