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cronache di un micio seriale

Parola di Micio

Utente: kusanagi
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martedì, 31 marzo 2009
piccoli omicidi tra amici

Sulla versione online della mia bibbia di cinema, ovvero la rivista inglese Empire,  c'e' una delle solite liste con i "50 migliori di" e stavolta e' il turno di  Finish Him, ovvero una lista, stilata dalla redazione del giornale, sui 50  modi "migliori" (piu' cruenti o fantasiosi o divertenti ) di uccidere in un film  ... ( si scherza eh ?)
Personalmente avrei visto molto volentieri il 15 al numero 1, e sicuramente non sono d'accordo sulla maggior parte dei primi dieci, a parte il 2 e il 10 ...
Voi che ne pensate ?

Postato da: kusanagi a 12:59 | link | commenti (2) |
mondo spettacolo

lunedì, 30 marzo 2009
la fine del viaggio

 Attenzione Spoiler : Ovviamente, se non avete seguito la quarta stagione e in particolare gli ultimissimi episodi, non leggete nulla di cio' che sta qua sotto.


C'era molta attesa per il finale di una delle serie televisive che piu' hanno caratterizzato gli ultimi cinque anni del panorama televisivo, sia nell'ambito della fantascienza che in quello piu' generale della televisione di qualita'.
Stiamo ovviamente parlando di Battlestar Galactica, serie capolavoro che si e' conclusa in USA un paio di settimane fa con l'episodio doppio Daybreak pt 2a, che ha lasciato dietro di se'  non pochi strascichi e polemiche e alimentato parecchie discussioni sul web, com'e' giusto che sia per una serie che ha cosi' fortemente appassionato e coinvolto i fan e gli spettatori in genere. 
Personalmente ho trovato il finale coerente con lo sviluppo dell'ultima stagione, e con l'andamento dell'intera serie, anche se forse il tutto e' avvenuto un po' troppo in fretta per riuscire a chiudere un'intreccio cosi' complesso e articolato, intreccio che ha coinvolto un numero di personaggi decisamente superiore a qualsiasi altre serie in circolazione (a parte forse Lost).
Proprio la chiusura delle singole vicende personali e' stato il focus della seconda parte del doppio episodio finale, e forse la parte piu' "affrettata" di tutta la vicenda, visto che e' stato dato troppo poco tempo agli spettatori per dare l'addio definitivo a personaggi che,  piu' di altre serie, erano divenuti di settimana in settimana  persone vere, compagni di viaggio, amici e confidenti.
La spiegazione del "mistero", dal mio punto di vista, e' stata soddisfacente anche se forse in un certo senso troppo "facile", mentre le scelte dell'equipaggio del Galactica, cyloni compresi, le ho trovate tutte coerenti con l'evoluzione dei personaggi, anche se alcune strazianti e terribilmente malinconiche.

Il senso finale e' quello di un nuovo inizio, di un ciclo che si rinnova, che e' in fondo il tema ricorrente di tutta la serie, e di come la necessita' di questo rinnovamento sia insita nella natura umana, o meglio nella natura di qualsiasi essere senziente,  biologico o cibernetico che sia, che si trovi a sperimentare l'umanita' in tutta la sua complessita', in quel groviglio inestricabile di passione, intelligenza, pieta',  amore, violenza, rabbia e odio che caratterizza cosi' profondamente noi umani.
Cyloni ed umani come un'unico inscindibile perche' entrambi  accomunati dallo stesso imprescindibile  bisogno di trovare risposte a domande che da sempre e per sempre ci perseguitano e ci accompagnano: dove vado, da dove vengo, perche' sono qui.

Ron Moore, creatore della serie, che ha firmato il suo capolavoro con un gustosissimo cameo nel sottofinale,  si e' dichiarato nel complesso soddisfatto del finale della serie e ha rilasciato un'intervista dopo l'episodio finale insieme al resto dello staff , in cui ha chiarito qualche quesito rimasto in sospeso, e ha dato qualche interpretazione personale ed impressione sul gustosissimo cameo per le strade di NYC.
Personalmente ho particolarmente apprezzato proprio l'ironia di quel sottofinale, con "Head" Gaius e "Head" Six a braccetto per Times Square, perche' chiarisce, a scanso di equivoci, che la cosiddetta divinita' , a cui non piace esser chiamato dio ,  non e' affatto il Dio cattolico, ma un TPTB, un qualcosa che non abbiamo visto e che non ci e' dato conoscere, entita' misteriosa almeno quanto The final five prima che si rivelassero, e probabilmente umana e capricciosa quanto loro ... 

Ed ora la parola ai protagonisti, per un'ultimo addio a tutti gli spettatori di BSG ...



"The fraking best job I've ever had"
"The best show on television"
"A five year movie"

SO SAY WE ALL !!!

Postato da: kusanagi a 17:33 | link | commenti (7) |
dal cuore, mondo seriale

sabato, 28 marzo 2009
Spinte

See, MaDneSS, as you know, is liKe gRAviTy,
aLL iT tAkEs iS a liTtLe pUsH
!
(The Dark Knight, 2008)

Postato da: kusanagi a 17:14 | link | commenti (1) |
parole di cinema, leparoledeglialtri

venerdì, 27 marzo 2009
little differences

Obama inagura la democrazia interattiva.
Il governo italiano inaugura la legislazione inutile.

Come direbbe Grillo, siamo leggermente in controtendenza.

Postato da: kusanagi a 10:48 | link | commenti (8) |
mondo parallelo

mercoledì, 25 marzo 2009
Visioni d'oriente

Ecco qualche trailer di origine giappo, compreso un Astroboy,  rifatto in USA, di prossima uscita,   



il live-action di un mito degli Anime, Blood:The Last Vampire,



e (casualmente) il trailer giapponese di Watchmen, molto piu' politico e certamente piu' attinente alla vera natura del  film che non quello internazionale, concentrato tutto sui costumi e sull'azione, e non sulla trama o sul contesto storico-politico della vicenda ...

Postato da: kusanagi a 18:05 | link | commenti (2) |
visioni future

martedì, 24 marzo 2009
Piccoli Mostri

Prima di Watchmen, Jackie Earl Haley, alias Rorschach, e Patrick Wilson, alias Nite Owl II, si sono incontrati in un film indipendente del 2006, che frutto'  la quarta candidatura alla mia amata Kate, l'ultima prima della vittoria di quest'anno, da me gia' ampiamente celebrata sul blog.
Il film si intitolava  Little Children, era diretto da Todd Field,  e completavano il cast la sempre bella Jennifer Connelly,  e soprattutto la rivelazione Noah Emmerich, nel ruolo piu' complesso e tormentato dell'intera vicenda.

La pellicola di Field e' un classico racconto di suburbia americana, certamente influenzato dall'American Beauty di Sam Mendes, con casalinghe disperate, maschi eternamente fanciulli in cerca di divertimenti extra-coniugali e donne incastrate in un ruolo di madre-moglie che gli sta troppo stretto, ed in cerca di un'impossibile riscatto.
E se per il personaggio della Wilson gli echi della Bovary di Flaubert sono resi espliciti da una conversazione tra amiche nel tipico club del libro davanti ad una tazza di te', per quello di Wilson la voglia di fanciullezza e il rifiuto di crescere e' rappresentato dai ragazzini sullo skate (a' la Gus Van Sant) che si ferma per ore a guardare invece di prendersi le responsabilita' che il suo ruolo comporta,  sia esso marito,  padre od amante, o piu' semplicemente come uomo adulto.

In questo quadretto idilliaco (si fa per dire ...) , con una voce fuori campo che commenta in maniera sarcastica le "gesta" dei personaggi, arriva a turbare le acque con la sua presenza il diverso, il mostro da additare ed incolpare di tutti i propri mali,  ovvero Ronnie, interpretato da Jackie Earl Haley,  pedofilo in liberta' vigilata ed agli arresti domiciliari nella casa della madre premurosa e (forse troppo) protettiva.
Un personaggio il suo, tormentato e in continua lotta con la sua natura malata, che diventa fulcro di tutta la storia  insieme a quello di Larry, interpretato da Emmerich, l'ex-poliziotto carico di sensi di colpa ed in cerca di espiazione e perdono, e che vedra' entrambi protagonisti del climax emozionale dell'intera vicenda.

In buona sostanza Little Children e' una discreta storia corale,  che anche se non molto innovativa e certamente troppo lunga, merita senza dubbio una visione, se non altro per ammirare un gruppo di ispirati attori all'opera.
E ancora un volta (ma ormai che lo dico a fare ?) e' una pellicola che non ha trovato distribuzione alcuna in Italia,  neppure dopo la nomination all'oscar come miglior attrice protagonista della Winslet ...
Probabilmente, azzardo, per il fatto che tratta di un'argomento scottante come la pedofilia, come faceva gia' Hard Candy, anche quello misteriosamente sparito dalle sale ... caso o congiura ?

E che conferma, come ha fatto del resto anche Watchmen, che Patrick Wilson, gia' interprete di buoni film come  ad esempio il gia' citato  Hard CandyLakeview Terrace, e' un attore particolarmente sfortunato che si sta
in un certo senso candidando  ad ereditare da Kevin Bacon a pieno titolo lo scettro di attore "invisibile" della sua generazione, visto che come anche il bravo Kevin, attraversa film su film senza esser mai notato da nessuno, tanto meno la critica ...

Postato da: kusanagi a 16:00 | link | commenti |
vissuti da me, invisibili

lunedì, 23 marzo 2009
Angels

I have a dream, a song to sing
To help me cope with anything
If you see the wonder of a fairy tale
You can take the future even if you fail
I believe in angels
Something good in everything I see ...
[...]

Ho un sogno, una canzone da cantare,
per aiutarmi a superare qualsiasi cosa.
Se riesci a capire la meraviglia delle favole,
puoi accettare il futuro, anche se fallirai,
Credo negli angeli,
Credo che ci sia qualcosa di buono in tutto cio'  che vedo ...

(I have a dream, Abba, Voulez-Vous, 1979)

Postato da: kusanagi a 17:52 | link | commenti (2) |
dal cuore, parole e musica

domenica, 22 marzo 2009
Bis

Almeno io non mi nascondo dietro una maschera!
Hai ragione, tu ti nascondi in piena luce.

Non ci vuole un genio per capire
che questo mondo è malato.
Si, ma ci vuole una stanza piena di idioti
per pensare d riuscire a salvarlo.

(Watchmen, 2009)

Postato da: kusanagi a 20:18 | link | commenti (7) |
parole di cinema, leparoledeglialtri

sabato, 21 marzo 2009
Bleeding*

Tutto il tempo che passi a cercare di riprenderti
quello che ti hanno portato via
è solo tempo sprecato.
Devi fare in modo che la ferita non sanguini più.

(No Country for Old Men , Joel  & Ethan Coen, 2007)
*sanguinando

Postato da: kusanagi a 09:00 | link | commenti (2) |
dal cuore, parole di cinema, leparoledeglialtri

giovedì, 19 marzo 2009
Il mondo sopravvivera'

Ok, ora che l'avete visto tutti, e se non l'avete ancora fatto shame on you, (e muovetevi perche' tra poco sparisce ...) , e avete una gran voglia di rivederlo come il sottoscritto, eccovi uno spezzone cum intervista a Zack Snyder, Malina Akerman e Jeffrey Dean Morgan, giusto per continuare a promovuerlo, visto che e'  in caduta libera al botteghino come ampiamente preventivato per un prodotto che,  una volta tanto,  e' pensato e progettato  "for geek only".

Postato da: kusanagi a 17:38 | link | commenti (3) |
vissuti da me



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