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cronache di un micio seriale

Parola di Micio

Utente: kusanagi
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Mi casa, su casa

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giovedì, 30 aprile 2009
E giunto al fin della licenza ...

Sono in realta' un po' triste, perche' oggi e' l'ultimo giorno in cui come header ho la Lady in Latex (e qua ci becchiamo una botta di contatti in piu' sul sito ... ) di Watchmen, e perche' da domani, se va bene, altrimenti da lunedi' se saro' molto pigro, (e io lo sono ...) ci sara' un'altra immagine ad accompagnare le mie scritture e le vostre letture.
Pero' come dicono a Trafalmadore, Cosi' e' la vita.
Intanto godetevi il promo de I racconti del vascello nero, che esce tra una settimana in DVD, compendio al capolavoro (si, l'ho detto, e non  lo ritiro) di Zack Snyder, che mi sembra anche un'ottimo modo di chiudere il mese dedicato a Watchmen.


E a proposito,
Buon Primo Maggio a tutti !!!

Postato da: kusanagi a 18:29 | link | commenti (2) |
mondo blog, parole di carta, mondo spettacolo

Aiutare a comprendere

Si, lo so, che e' il terzo post sempre su Studio 60, e che non ne potete ormai gia' piu', pero'  il sottoscritto e' un fermo sostenitore dell'idea che a volte alla gente le cose quando gliele spieghi poi capita che le capiscano, e quindi e' un fermo sostenitore dell'evangelizzazione di un'idea, e di non spiegarla una volta e poi arrangiatvei da soli
Eccovi quindi una traduzione/adattamento quanto piu' possibile fedele della canzone di cui ho parlato nei due post precedenti, The Very Model of a Modern Network TV Show  ovvero

Il Perfetto Modello di un moderno Spettacolo Televisivo
Nazional-Popolare


Cast:
Saremo il Perfetto Modello di uno Spettacolo Televisivo nazionale-popolare,
ogni volta che entreremo in questo prestigioso e  famoso studio televisivo.

Stiamo ripartendo daccapo dopo vent'anni e piu'  di trasmissione,
e speriamo che non vi dia troppo fastidio il fatto che il nostro produttore
sia stato beccato mentre si faceva una sniffata

Coro:
Sperano che non vi dia troppo  fastidio che il loro produttore
sia stato beccato mentre si faceva una sniffata

Sperano che non vi dia troppo  fastidio che il loro produttore
sia stato beccato mentre si faceva una sniffata

Sperano che non vi dia troppo  fastidio che il loro produttore,
sia stato beccato mentre si faceva un'enorme sniffata di coca  !!!

Cast:
Si, e' difficile far l'attore quando in fondo in fondo hai sempre avuto il sospetto
che morder la mano che ti da' da mangiare e' un modo un po' rischioso di campare.

Ma comunque quando entreremo in questo prestigioso e famoso studio,
Saremo Il Perfetto Modello di un moderno Spettacolo Nazional-Popolare.

Harriet:
Sono una cristiana fedele e praticante, battezzata ad undici anni,
e percio' a differenza di liberals, gay ed ebrei andro' direttamente in paradiso,
 
ma se vi sentite traditi e i nostri offensivi cont
enuti vi deludono,
Vi faremo il gentile favore di un completo servizio intellettuale

Coro:
Vi faranno il gentile favore di offrirvi un
completo servizio intellettuale
Vi faranno il gentile favore di offrirvi un 
completo servizio intellettuale
Vi faranno il gentile favore di offrirvi un servizietto di una puttana da quattro soldi

Harriet:
NON e' esattamente quello che abbiamo detto noi !!!

Cast:
Sappiamo che i cristiani evangelisti ci stanno alle calcagna,
e che le corporazioni non esiteranno a toglierci la corrente e i fondi,
Ma comunque quando entreremo in questo prestigioso e famoso studio,
Saremo il Perfetto Modello di uno Spettacolo Televisivo Nazionale-Popolare.

Postato da: kusanagi a 10:21 | link | commenti |
parole e musica, parole in serie, mondo sorkin

mercoledì, 29 aprile 2009
tre piccole parole

Si, lo so, il problema con Studio 60 e' che richiede di conoscere praticamente tutta la storia dello spettacolo statunitense per apprezzarne le battute,, basti pensare che The Very Model of a Network TV Show, il pezzo musicale che chiude  The Cold Open, secondo episodio della serie, e' ripreso dalla canzone Major-General's Song, tratta dalla commedia musicale The Pirates of Penzance di Gilbert e Sullivan, che peraltro nemmeno io conosco ma che sono due autori famosissimi la' ma che nessuno conosce qua, come nominare da loro Garinei e Giovannini o Amurri e Verde la' da loro, ammesso che qualcuno in italia sappia chi sono quelli che ho appena nominato, e non erano concorrenti di un reality, se mai venisse il dubbio a qualcuno.

Il problema con Sorkin, ma anche con Whedon, o Ron Moore, e' che cerca di stimolare le cellule cerebrali dello spettatore, e se possibile cerca di far in modo che mentre guarda la tv le metta in moto, perche' gli attori sono bravi e il testo e' scritto benissimo, percio'a quel punto li' un po' di curiosita' ti sara' pure venuta.


E qui veniamo al mio annoso problema, ovvero che quando vedo qualcosa che non so o che non capisco mi stimola la curiosita', mentre invece ho notato che altre persone, ( che non sono la maggior parte perche' poi sarei pessimista e pure un po' vittimista e snob) di natura o per educazione inclini alla pigrizia mentale, tendono a girare canale e guardare qualcosa che li rilassi ...
E che ci posso fare se io mi rilasso cosi'?

Perche' poi andando avanti scopri che dentro a Studio 60, che si suppone essere uno show liberal e contro, visto che si apre con un'aspra critica nei confronti della censura da parte di movimenti religiosi estremisti cattolici, guarda un po' invece c'e un personaggio che e' un fervente cattolico, che e' pure una bellissima donna e con un gran senso dell'umorismo.
Voi direte a te piace la fantascienza e quindi e' chiaro che ti piacciono storie cosi', come quando in The West Wing il presidente democratico e cattolico Bartlett prende nel suo staff una repubblicana intelligente e bionda con la faccia e il corpo di quella che fa CSI Miami, per di piu' dopo che ha fatto fare una figura da deficiente a uno  degli uomini migliori del suo staff in diretta TV.

Appunto, mi piace la fantascienza, o meglio quel luogo di fantasia dove si puo' stabilire un dialogo e non restare su posizioni contrapposte, dove in uno show come Studio 60 si puo; dire contemporaneamente che esser patriottici puo' voler dire prender per il culo il Presidente degli Stati Uniti, senza necessariamente esser querelati, e che esser aperti significa anche tollerare che ognuno professi la propria religione senza rompere i coglioni a quelli che non sono del loro credo su quel che e' giusto o sbagliato fare nel proprio letto e con chi.

Perche' come dice Harriet alla fine del secondo episodio di Studio 60, si puo' benedire il Signore  e ringraziarlo di averci donato il senso dell'umorismo che ci permette di ridere su tutto anche su di lui e sulla strana idea che certe persone si fanno di lui, tanto strana che arrivano ad uccidere in nome di un Dio che  professa amore per tutti gli uomini e le tutte le creature della terra, e non sto parlando solo dei fanatici estremisti musulmani, naturalmente, ma dei ferventi cattolici di qua e di la' dall'oceano.

Perche' come dira' piu' avanti, di fronte a certi problemi si puo' sempre rispondere con tre piccole parole, ovvero NON LO SO, invece di sparar sentenze su problemi che non si conoscono, da una parte e dall'altra della cosiddetta barricata.
Perche' poi e' facile fare uno show dove ci sono due innamorati che litigano e battibeccano sull'aria fritta, piu' difficile e' fare uno show con due innamorati che litigano e battibeccano perche' lui e' un laico e lei una cristiana fervente e praticante, e si confrontano sui problemi in maniera costruttiva e rispettosa, invece di prendersi a male parole e offendersi senza venire a capo di nulla.

Ma poi comunque chi se ne frega, datemi piu' Sorkin che ce n'e' sempre poco quando ne hai bisogno ..... e aspettiamo ansiosamente martedi' prossimo  per l'episodio Focus Group ...
Non sapete cos'e' un Focus Group? Mettete in moto i neuroni, e googolatevelo !!!

- Jordan, sapevi che Danny si drogava quando l'hai assunto?
- Non ricordo, ero strafatta in quel momento!

Postato da: kusanagi a 18:09 | link | commenti (2) |
mondo seriale, mondo parallelo, parole in serie, mondo sorkin

martedì, 28 aprile 2009
Live from Studio 60



Mia madre diceva: Se Gesù è il tuo copilota, scambiatevi di posto

 
Ebbene si, la televisione può esser anche così ...

Postato da: kusanagi a 21:58 | link | commenti |
mondo spettacolo, parole in serie, mondo sorkin

Did I Fall Asleep ?

A parte rimandarvi  ai due articoli su True Blood e The Mentalist che trovate su TV-zone, e a ricordarvi che stasera comincia Studio 60 on the Sunset Strip su RED TV, parliamo di qualcosa di veramente serio ....



... e quindi parliamo di Whedon e del suo  DollHouse, che con l'episodio numero 1.06, quel Man On The Street che fino adesso e' l'episodio da battere come qualita' di messa in scena e come tematiche di fondo,  ha fugato tutti i dubbi iniziali e si sta dimostrando come una delle migliori serie in circolazione, confermando una volta di piu' (come ce ne fosse bisogno) l'enorme talento del suo autore.


E non ci eravano ancora ripresi dalla bellezza di un episodio come Needs, che proprio nell'ultimo episodio, Haunted, viene esplorata ancora un'altra delle infinite possibilita' e potenzialita'che la tecnologia che sottende alle Dolls puo'  contenere, e anche una delle piu' inquietanti viste finora, sia da un punto di vista umano che da quello etico: la vita dopo la morte.

Succede infatti che alla morte di Margaret,  una ricca amica di Adelle, (una sempre piu' convincente Olivia DeWitt, il cui personaggio ha svelato nuovi ed ineplorati aspetti nel recente A Spy in the House of Love), la sua personalita' e i suoi ricordi, preventivamente memorizzati nel computer della DollHouse, vengano riversati nel corpo di Echo, (una Dushku sempre piu' in forma smagliante... )  che si ritrova cosi' coinvolta in prima persona in un intrigo giallo riguardante l'eredita' della defunta, e in un melodramma alla "Ghost" visto che difatto incarna una persona morta che va a visitare dall'aldila' i suoi cari,  figli, fratelli e giovane marito devoto, per trasmettere loro in qualche modo un messaggio, e per riappacificarsi con il ricordo che lascera' in loro prima di andarsene definitivamente.
Particolarmente toccante il momento del saluto finale, quando e' sulla poltrona per la cancellazione finale dei ricordi, in cui domanda ad Adelle, in lacrime,  se durante il processo vedra' scorrere davanti ai propri occhi tutta la propria vita.

Notevole peraltro anche la trama parallela, che nella sua apparente leggerezza ci mostra la profonda solitudine e la malinconia di un personaggio apparentemente cinico come Topher, il geek programmatore delle Dolls, quando gli viene concesso (di tanto in tanto, come dice con un'inaspettato tono materno la gelida Adelle) di caricarsi una Doll come compagno di giochi e per un appuntamento galante, incarnata da un'altra convincente interpretazione della Sierra. di Dichen Lachman

Un'altra perla che ci ha regalato  il genio di Joss Whedon, in attesa del prossimo episodio, Briar Rose, in cui  ritroveremo come guest star un certo browncoat la cui morte in Serenity ci ha fatto infuriare, e mica poco ...
Vero Ashura ?


Postato da: kusanagi a 17:08 | link | commenti (1) |
mondo seriale, mondo whedon

lunedì, 27 aprile 2009
Aspettando ....


... l'otto maggio si avvicina, e intanto l'attesa sale,sale,sale ...

Postato da: kusanagi a 17:47 | link | commenti (2) |
visioni future, mondo trek

creativita'

Quelli di Google si meritano tutta la fama e il successo che hanno, il logo di oggi e' semplicemte geniale ...

Postato da: kusanagi a 09:08 | link | commenti (7) |
mondo blog

domenica, 26 aprile 2009
Intelligenza Seriale



Ne ho già parlato, più di una volta, e non solo qui, ma non abbastanza come forse avrei dovuto: Aaron Sorkin è uno dei miei autori cinematografici e televisivi preferiti, e uno dei migliori sceneggiatori in circolazione in assoluto, e tutto ciò che viene partorito dalla sua mente è IMHO opera di puro genio.

Perciò sapere che la sua ultima creazione, Studio 60 on the Sunset Strip, di cui già posseggo il cofanetto inglese e che ovviamente ho già divorato avidamente da tempo,  viene trasmessa in italiano su satellite in chiaro su RED TV al canale 890 di Sky, non è notizia che possa passare inosservata.

Eccovi il testo dell'articolo che ho pubblicato anche per gli amici di TV-Zone, con cui ho avviato una collaborazione da un paio di settimane e su cui potrete trovare anche  qualche articolo inedito sul blog, sempre del mio amato mondo seriale, ovviamente.


Dal mondo della politica statunitense a quello dello spettacolo, il passo si sa, è breve, ed è così che Sorkin, acclamato autore della pluripremiata serie The West Wing  - Tutti gli uomini del presidente,  ha deciso di raccontare con la sua nuova creatura il dietro le quinte di uno show televisivo di successo,  ispirandosi apertamente al Saturday Night Live, storica trasmissione d'intrattenimento comico e di varietà della stessa NBC che  va in onda dal lontano 1975.

Si tratta quindi di un classico show-within-the-show, uno spettacolo nello spettacolo, formula che permette all'autore la doppia opportunità  di  mostrare allo spettatore sia il backstage, ovvero il lavoro creativo che sta alle spalle dello show vero e proprio, che il lavoro finito, ovvero gli sketch comici o gli ospiti musicali, con guest star (nel ruolo di se stessi) che vanno dalla Felicity Huffman di Desperate Houseviwes, alla Lauren Graham di Gilmore girls - Una mamma per amica, alla Alison Janney di The West Wing, per finire con una performance musicale di Sting.

Nello spirito democratico e liberal che da sempre contraddistingue il suo autore, Studio 60 costituisce un atto di denuncia contro il progressivo abbassamento del livello culturale della TV generalista, dovuto al fiorire di reality sempre più demenziali e volgari, e contro le pesanti influenze di gruppi ideologici e delle lobby economiche nei confronti dei grandi network televisivi e dell'informazione, evidenziando come l'esercizio della censura, diretta o indiretta, sia fenomeno di scottante attualità al di là come al di qua dell'oceano.

Nel pilot della serie infatti, ispirato dichiaratamente al Quinto Potere di Sidney Lumet, il creatore dello show Wes Mendell, interpretato da Judd Hirsch (Numbers) viene licenziato in tronco dopo aver denunciato in diretta TV il degrado culturale dei programmi televisivi e la censura a cui è sottoposta la satira televisiva,  dopo che un dirigente del network fittizio NBS (qualsiasi riferimento NON è puramente casuale ) gli ha imposto di non mettere in onda lo sketch satirico "Crazy Christian" (Cristiani fuori di testa), contro gli eccessi del fondamentalismo della destra cristiana tanto in auge negli ultimi anni in USA durante la legislatura Bush.

Per risollevare le sorti dello spettacolo al suo posto vengono chiamati Matt Albie e Danny Tripp, due autori licenziati anni prima perchè ritenuti troppo poco "patriottici"  all'indomani del 9/11, su iniziativa della neo-assunta e spregiudicata dirigente del network Jordan McDeere,  l'uno in qualità di autore e l'altro di regista dello show.

Nei due ruoli di Matt e Danny, esplicitamente ispirati allo stesso Sorkin e a Thomas Schlamme, autore e regista della serie e collaboratori sin dai tempi di The West Wing, ci sono Matthew Perry, indimenticato Chandler di Friends , e Bradley Whitford, noto agli appassionati di The West Wing per il suo ruolo di Josh Lyman, vice capo dello staff, e che alcuni ricorderanno forse nell'episodio Fire di X-Files, o nel recente film Innamorati a Manhattan, al fianco della Cinthya Nixon di Sex and The City.

Completano il cast le attrici Amanda Peet, (Identità, X-Files - Voglio crederci) nel ruolo di Jordan McDeere, e Sarah Paulson, (vista nelle serie American Gothic, Deadwood) nel ruolo di Harriet Hayes, la cristiana evangelista che intreccia una tormentata storia d'amore con Matt, relazione peraltro autobiografica che echeggia quella tra l'autore Aaron Sorkin e Christin Chenoweth, attrice in The West Wing, nota al pubblico televisivo per il suo ruolo di  Olive in Pushing Daisies e famosa cantante di musical a Broadway.

Malgrado  Studio 60 on the sunset Strip sia televisione al suo meglio, scritta, recitata e diretta in maniera pressochè perfetta, ispirata e stimolante, divertente ed emotivamente  coinvolgente, purtroppo la serie è stata cancellata dopo appena 20 episodi dalla rete NBC pare per ascolti troppo bassi.

Godeteveli, da martedì 28 ogni martedì sera alle 21.00 su RED TV, sul canale satellitare in chiaro 890, perchè raramente vi capiterà di vedere un programma televisivo che sappia unire in maniera altrettanto elegante e ispirata commedia romantica e approfondimento politico, satira e intrattenimento, e mostri le reali potenzialità del mezzo televisivo sfruttato al suo meglio, in maniera democratica e pluralista.

Postato da: kusanagi a 16:34 | link | commenti (8) |
mondo seriale, mondo sorkin

mercoledì, 22 aprile 2009
La terra dopo l'uomo

Per festeggiare il 39esimo  Earth Day   in modo alternativo, ecco una prima occhiata a Life After People,  un'inquietante ma altrettanto affascinante ed istruttiva serie di documentari del sempre magnifico  History Channel che esplora la vita dopo l'uomo, ovvero come e in che modo le tracce della civilizzazione sparirebbero dopo la nostra totale scomparsa dal pianeta ....



La serie, pur essendo ovviamente puramente speculativa su un possibile futuro,  conferma una delle tesi di cui sono fermamente convinto, ovvero che noi abbiamo molto piu' bisogno del pianeta di quanto lui abbia bisogno di noi, perche' la vita trova sempre una strada per riprodursi, e adattarsi, mentre noi umani siamo legati a troppe variabili per poterci permettere di compromettere piu' di tanto le condizioni ambientali.

Postato da: kusanagi a 17:27 | link | commenti (2) |
mondo seriale, momenti di lucidita, visioni future, mondo parallelo

domenica, 19 aprile 2009
brave persone

Alicia dice che sua mamma non è cattiva, solo che qualche volta parla senza riflettere. Non so se questo  ha senso. Perchè, è vero, c'è un mucchio di gente che parla senza riflettere.Questo lo capisco.
Ma il fatto che siano brave persone dipende da quello che dicono. O sbaglio?
Cioè, se dici qualcosa di razzista senza riflettere evidentemente sei un razzista.
Perchè significa che per non dire cose razziste devi pensarci in continuazione. Insomma, vuol dire che il tuo razzismo è sempre lì e per impedirgli di uscire devi mettere in moto il cervello.

(da Tutto per una ragazza, di Nick Hornby, 2007)

Postato da: kusanagi a 19:46 | link | commenti |
parole di carta



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